Paola Perrina – Amico
L’amicizia tra un uomo e una donna, spesso viene sporcata dal giudizio della gente, ma non si accorgono che hanno gli occhi chiusi e non vedono la nostra amata amicizia innocente.
L’amicizia tra un uomo e una donna, spesso viene sporcata dal giudizio della gente, ma non si accorgono che hanno gli occhi chiusi e non vedono la nostra amata amicizia innocente.
Alcuni pensano che far entrare qualcuno nella propria vita sia una cosa da nulla. “Entro” significa che stai facendo un passo e stai attraversando qualcuno. Far entrare è difficile. Ma ancora più difficile è fare quel passo. Questo spiega perché molte persone arrivano ed escono dalla nostra vita. Sono quelle che hanno fatto una passeggiata lungo il perimetro della tua casa, hanno sbirciato all’interno della tua anima e sono rimaste sulla soglia. Non è il permesso che invita ad entrare. È quel passo. Quel passo che chiamiamo “amato” e che è la misura di quanto amiamo. La gente che sta sulla soglia ti ha sorpassato senza mai arrivare dentro.
Un amico è quello che, quando gli chiedi scusa per avergli fatto del male, ti risponde:”scusa? E di cosa? Non ricordo!”
La complicità non v’è dubbio, è una sorta di linguaggio silenzioso, un incontro di pensieri e di gesti taciuti, è un vero lusso e chissà, forse per natura, concesso a pochi eletti.
Caro amico, davanti a quel portone, pregandomi di entrare, mi stringevi la mano, dovevo capire, ma sui capelli ti ho accarezzato, ti ho detto grazie per avermi amato, ma sai che quello che volevi avere, non è più tempo poterti dare: parlo d’amore. Ma come amico, se tu lo vorrai, sempre ti porterò nel cuore.
Vasto mare, mio rumoroso amico d’infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze.
Odio quando le persone che mi hanno promesso di starmi sempre vicine cambiano e si dimenticano di me.