Davide Capelli – Amico
Mi incontrerei volentieri in un bar con me stesso per bere, ubriacarmi, ridere e cantare e poi andarcene insieme a donne.
Mi incontrerei volentieri in un bar con me stesso per bere, ubriacarmi, ridere e cantare e poi andarcene insieme a donne.
Un amico è un dono prezioso, quello vero intendo, quello che ti capisce quando stai…
Le mie frasi non devo nemmeno pensarle. C’è un attimo tra il sonno e la…
L’amicizia è il dono più caro al mondo. Se non ti pretende la ricevuta di ritorno.
Il vero problema delle donne è che hanno l’imbarazzo della scelta.
Gli amici? D’ora in poi deciderò io chi definire amico o no, deciderò io chi potrà camminare al mio fianco, e chi soprattutto avrà la possibilità di conquistare la mia stima e fiducia, troppi infami a questo mondo e troppa gente che pensa di essere al di sopra di tutto e tutti, ecco, quelli sono i primi a restar fuori dalla mia vita, il resto vedrò dopo un’attenta valutazione e non è detto che riesca ad essergli amica.
All’unico spicchio di me di cui non smetterò mai d’essere orgogliosa. A quell’amico che mi ha osservata crescere mentre silenziosamente invecchiava. A quell’anima speciale che ha saputo ascoltare con la lingua a penzoloni. A quegli occhi scuri che si intonavano perfettamente con i colori delle mie paure. Al protettore dei miei segreti, dei miei sogni e dei miei piani malvagi. A quella fetta della mia vita che mi ha sempre regalato molto più di quello che poteva ricevere. A quel frammento di me che sa di tenero, buono, morbido e soffice, che profuma di libertà e prato bagnato. Grazie vecchio mio, per non aver mai smesso di aspettarmi scodinzolando. Infondo l’ho sempre saputo che il più umano tra noi eri proprio tu.