Johann Wolfgang Goethe – Amico
È meglio ingannarsi sul conto dei propri amici, che ingannare i propri amici.
È meglio ingannarsi sul conto dei propri amici, che ingannare i propri amici.
Gli amici traboccano dalle nostre tasche, ma quelli veri stanno in un taschino.
L’amico è un ombra discreta che ti sta vicino anche se il sole non c’è, anche nella notte più buia e riesci sempre a percepirne il calore.E che se ti manca ti manca tanto!
Non abbiamo bisogno di un “giudice”, ma di un amico.
Buon pomeriggio a te. A te che sei sempre lì ad aspettarmi, a te che…
Poiché noi siamo fatti in modo che paragoniamo tutti a noi stessi e noi stessi a tutti, la felicità o il dolore dipendono da coloro con i quali stiamo a contatto, e nulla è più pericoloso della solitudine. La nostra immaginazione, che è naturalmente portata ad elevarsi, alimentata dalle fantastiche immagini della poesia, si crea una schiera d’esseri fra i quali noi occupiamo l’ultimo posto; e all’infuori di noi tutto ci sembra splendido e ogni persona perfetta. E questo è naturalissimo. Spesso sentiamo che ci manca qualche cosa e, proprio quel che ci manca, ci sembra di trovarlo in un’altra persona alla quale attribuiamo tutto ciò che noi pure abbiamo, e inoltre una grazia ideale. Così immaginiamo l’uomo felice. Ed esso è una creatura della nostra fantasia.
Avete inteso che fu detto chi trova un amico trova un tesoro. Io invece vi…