Gigliola Perin – Angelo
È stato solo un angelo che ha sfiorato le mie labbra.
È stato solo un angelo che ha sfiorato le mie labbra.
Il mio angelo è meraviglioso, lui non mi lascia mai. Delle volte è triste perché sa quanto soffro senza lui. Avrei voluto volare insieme a lui in quel mondo meraviglioso, insieme a tutti gli angeli. Il mio angelo è dolce e meraviglioso, mi ha fatto capire che ho una missione da compiere: i nostri figli nati da un grande amore e lui mi sostiene ogni giorno della mia vita.
Tu dimenticherai? Scorderai le sue mani, il suo “odore” i suoi baci? Scorderai mai il suo nome? Perché lui si chiama amore.
Le persone care, anche se non possiamo vederle, sono sempre qui, vicino a noi. Ci abbracciano e ci accarezzano la notte e sorridono felici di ciò che siamo diventati, della forza che mostriamo ogni giorno nell’affrontare la vita, dell’impegno che ci mettiamo sempre e comunque… vicini e ogni giorno più fieri di averci dato alla luce, sempre.
Sono l’ombra che sfiora i tuoi passi, la mano invisibile che asciuga il sale che ricopre le tue gote. Sono il silenzio che ascolta i tuoi pianti. Sono il tempo che scorre inesorabile dentro la tua anima. Un battito del cuore che hai perduto. Silente mi corico con te per parlarti di lei. Io sono il fantasma dell’amore che avevi!
Lui sa amare, i suoi occhi me lo dicevano, le sue braccia quando mi stringevano…
Ma come fanno gli angeli ad essere angeli e i diavoli a fare i diavoli!?