Gabriele D’Annunzio – Angelo
Un angelo o un demone della notte soffia sull’incendio chiuso del mio occhio perduto.
Un angelo o un demone della notte soffia sull’incendio chiuso del mio occhio perduto.
Nere gemme rapaci,lucide penne e artigli affilati,cuspidi rostri, bramosi istinti,angeli fieri su picchi innevati.Aspettano amore ma è solo languore.
Se di ali non si è provvisti per imparare a volare non basta esserne convinti…Inutile è sbattere ali fittizie…
Ci sono amori in agonia che si protraggono ancora, per virtù dell’altrui invidia, dell’altrui ammirazione; poiché l’amante disgustato o stanco teme di rinunziare al suo possesso o al suo assedio in favore della felicità di chi potrebbe succedergli.
Alla mostra del fotografo Gianpaolo Barbieri mi hanno presentato un modellino fresco e con gli occhi luminosi. Gli ho detto: “Oh, piacere, ti sei fatto male quando sei caduto dal paradiso!?”
Ho voglia di Te!Stringimi tra le tue braccia…Fammi sentire la tua voglia di me… adesso!…
Penso che Dio abbia mandato all’uomogli Angeli per fargli fare esperienzadella Sua Amicizia…