Gotthold Ephraim Lessing – Angelo
All’uomo, un uomo é ancora più caro di un angelo.
All’uomo, un uomo é ancora più caro di un angelo.
Mi capita spesso di guardare il cielo e pensare, chissà se tu da lassù mi stai guardando, chissà se vedi tutti i miei errori, i miei dolori, le mie gioie, chissà se soffri assieme a me. Una cosa è certa: nella mia illusione so che tu sei il mio angelo, la tua presenza, anche se non carnale, è viva dentro me e questo mi fa andare avanti nei miei mille perché di questa vita assurda e meschina.
“Sento l’aria muoversi e accarezzarmi il viso” ; le finestre e le porte sono chiuse, capisco, ed in silenzio accolgo quella carezza che mi doni al cuore e che lentamente fa scorrere una lacrima dal mio viso che asciugo inutilmente poiché lei è già entrata nel viaggio più bello e sconosciuto alla comprensione umana; il viaggio verso il cuore. Là, dove una volta fermatasi, rimarrà per sempre, in ricordo della tua memoria.Grazie di avermi amato e di avermi concesso la meraviglia della mia infanzia insieme a te che, con le tue risate, la tua spensieratezza e la tua nobiltà d’animo il tuo amore ha alleviato la mia sofferenza ed ha inciso il mio cuore di un eterno ricordo di te in me in quello che oggi riconosco essere “un angelo”.
Io credo che gli angeli non lasciano mai le persone che amano e che nei momenti difficili siano sempre accanto a noi per guidarci.
Angelo, tu che sei al mio fianco in questo momento che sono stanco, in questo momento che la mia unica gioia sei tu… continua a regalarmi sorrisi cosi teneri.
Fatemi, fatemi sentire gli angeli, gli angeli che suonano e poi spiegatemi cosa vuol dire…
Sono tante le volte in cui vorrei essere un angelo, per guardare nel cuore della persone. Sono tante le volte che lo vorrei, anche per far vedere il dispiacere che hanno lasciato nel mio cuore chi ho non c’è più a cui io ho voluto bene.