Scyna Suffiotti – Anima
Lo sguardo è la vera porta d’accesso, quell’uscio umido che riflette pozzi profondi eterni e confusi, è li che trovi l’anima nella sconnessa via, verso l’infinito ignoto.
Lo sguardo è la vera porta d’accesso, quell’uscio umido che riflette pozzi profondi eterni e confusi, è li che trovi l’anima nella sconnessa via, verso l’infinito ignoto.
Ci sono parole che nascono dal cuore, nascono spontanee per essere donate, parlano la lingua…
Sei tu poesia in questa notte di malinconia…sei tu acqua in questo mio deserto…sei tu sole in questo buio luttuoso…sei tu la settima meraviglia del mondo?
L’anima è incatenata ad attimi di follia.
Le sofferenze sono ali per volare in cielo.
Quando l’anima manca all’anima, ti siedi, chiudi gli occhi e ne senti il vuoto, vuoto straziante, che brucia lentamente il senso. Senso d’amore, amore impossibile legato al filo di un perché, un perché che brucia lentamente nel senno del poi, di un attesa… che mai avrà fine!
Bruciava ma era gelida. La sua anima consumata.