Lailly Daolio – Anima
Nemmeno chilometri di filo di sutura potrebbero far rimarginare una ferita dell’Anima.
Nemmeno chilometri di filo di sutura potrebbero far rimarginare una ferita dell’Anima.
I suoi occhi si illuminarono quando con aria pensosa aggiunse: ci incontreremo ancora, e senza l’ingombro dei nostri corpi umani.
La sintonia di due anime è la melodia silenziosa che nessun compositore saprebbe creare.
E arrivò l’Istante in cui il Cuore dovette abbracciare la Ragione e le disse con estrema fierezza e lucidità: “Hai perso”.
Ho rispetto per il denaro, ma non lo amo.Ecco perché sono una donna libera!
L’epidermide è la mia tela e quell’ago la dipinge di attimi vissuti, che il tempo vuol a tutti i costi sbiadire, ma che l’inchiostro fa rimanere lì, impressi su di me per sempre.
Specchi riflessi come una tenda nel lago al tramonto, con le stelle, mille occhi che osservano. Vorrei scappare dalle pietre nere, ma quando il sole sorge, voglio restare. Sogno un fresco paradiso senza spine. Sogno l’incanto della vita perduta. E noto il guardiano con un velo di velluto da porgere sulle mie spalle. La tenerezza, una rosa potente tra i cespugli di un prato blu. Piccole, ingenue gocce di rugiada, mi accarezzano i petali. Vorrei essere il disegno di un pittore surreale. Ma rimango prospera. Una conchiglia con una perla intensa e silenziosa, un cuore ardente. E sul viso, sulle labbra, un palpitar di luce sopra un acqua limpida.