Maria Suppa – Anima
L’anima, senza occhi per vedere e bocca per parlare, ma capace di volare, in mondi infiniti e sconosciuti e di penetrare in cuori perduti.
L’anima, senza occhi per vedere e bocca per parlare, ma capace di volare, in mondi infiniti e sconosciuti e di penetrare in cuori perduti.
Ho sfiorato il tuo cuore per sentire il suo rumore. Ho abbracciato in silenzio la sua anima. Ora so che le tue ali sono pronte per volare lontano da me. Liberale dalle corde della vita e vola. Sii libero di allontanarti, lanciati a capofitto in quel cielo così blu per te. Vai, non temere il vuoto, se cadrai ci saranno le sue braccia ad accoglierti. Vola anima mia. Vola verso un sogno che non dà dolore.
Le nostre anime hanno atteso il momento giusto per abbracciarsi, sicure che sarebbe accaduto.
Quando apro la porta del cuore, vedo passare tutte le stagioni, la nebbia che ha avvolto il dolore il sole che l’ha sciolta, la pace che è tornata dopo averla per mesi, tanto desiderata.
La mia figura è un’acqua solida versata nel bicchiere incorporeo dell’aria.
C’è chi nutre la propria anima con un “niente”. La mia sarà esigente ed affamata, ma vuole e pretende sempre “tutto”.
Il dubbio nutre l’intelligenza ma strazia l’anima.