Delia Viscusi – Anima
Tutto sa di tempo nel tempio del passato.
Tutto sa di tempo nel tempio del passato.
Ho lasciato la porta socchiusa mentreun venticello caldo entrava da essa,uno splendido tepore mi ha avvoltoed io mi sono lasciata riscaldaree cosi piano piano mi sonoaccoccolata come fa un gattosotto un bellissimo caminettoacceso, ma il fuoco lentamente ea poco a poco si è spento, lasciandosolo brace e nulla più, ma la portaormai era aperta e da essa altriventicelli sono entrati, piccoli teporisenza alcun conto, come lampi nelbuio che durano un istante. Ora chemi guardo attorno e vedo la veraportata dei lampi, non me ne curoho chiuso la porta serrandola adovere, basta spifferi che duranoun istante e tempo di cercare untepore più Grande, Unico ed Immenso.Ho chiuso la porta per non riaprirlapiù, ed andando al mio giaciglio unsorriso nasce in me.
Tessere i sogni non cambia le cosema dona luce allo spirito, ali alla mentee dolcezza al tuo cuore.
Lentamente, con una calma e una razionalità che temevo aver perduto, sto tentando di ricomporre i frammenti di un Me Stesso infranto, come uno specchio colpito al centro da un proiettile, miscelando un composto di ricordi passati e speranze future, due elementi reperibili solamente nel nucleo dell’anima…
Alla fine mi accorsi che era l’alcol che scriveva queste minchiate… da sobrio ero come tutti gli altri e non me ne importava un cazzo di chi muore di fame e di sete. Come tutti pensavo a vivere al meglio, in un bel centro commerciale o su una spiaggia dorata in mezzo a gente come me. Era quella dannata birra che conteneva sostanze strane… che mi faceva provare sofferenze strane… che mi avvicinava a Dio. Fanculo…
La mediocrità non avrà mai ruolo nella nobiltà di un’anima.
E fa così male il cuore che nemmeno una lama trafitta nelle vene potrebbe compensare…