Alessandro Di Pinto – Anima
I miei pensieri navigano nella dolcezza dei tuoi occhi e non nell’oceano di mille e inutili sguardi…
I miei pensieri navigano nella dolcezza dei tuoi occhi e non nell’oceano di mille e inutili sguardi…
Tutti i malefici del mondo non bastano a trasformare il disegno di Dio da oscenità e male, a bene e virtù. Salvare i propri servi dalle loro azioni vili non ha senso, come non ne ha avuto commissionare lo stesso assassinio come avvenne per Ida Dalser, perché il fascio del Cristo, discendende di Re Davide, non abbia più ostacoli, per prendere il destino di quello che si uccide, mangiandone il bene per la conquista e la rovina di tutto, rovina perché solo l’apparenza può cambiare, ma non la natura. Nella tristezza di quello che passa e più non torna, si possono solo vedere macerie e morte, tra le mura splendenti e poderose, un regno esteriormente saldo, ma c’è una diafana sostanza appena sotto l’apparenza vigorosa, e vani canti verso il cielo si odono nella culla della morte, “conquista”, “conversione” dicono gli angeli alle stelle, che tremanti o divertite si nascondono, forse nel luogo oltre la notte conosciuto solo a loro. Sotto, un mondo ormai sconfitto, moltiplicato con la macellazione, piegato all’insania, ingordigia e invidia di Dio e gli apostoli del figlio: la nuova terra dei guardiani celesti.
A pulirsi la coscienza sugli errori altrui e l’anima più impura.
Ci sono “percorsi” della vita che non necessitano di “compagnia” ma di forza e coraggio, la nostra! Sono i passi di chi ha lottato a lungo e di chi ha voglia di star bene con se stesso.
Il contemplare fortemente… riassume le percezioni, tramuta una visione, le da un immagine, forma e colore, posso vederla come voglio la mia vita.
È troppo tempo amore, che noi giochiamo a scacchimi dicono che stai vincendo e ridono da mattima io non lo sapevo, che era una partitaposso dartela vinta e tenermi la mia vitaperò se un giorno tornerai da queste partiriportami i miei occhi e il tuo fucile…… e non c’è niente da capire.
Per l’anima non esiste il tempo, come non esiste lo spazio. Sapere ascoltare il silenzio tra le pieghe della rumorosa vita fa di noi persone speciali perché sensibili alla profonda essenza dell’anima.