Arturo Graf – Antichi aforismi
La felicità è come quell’oste che aveva scritto sulla sua bottega: domani si farà credenza.
La felicità è come quell’oste che aveva scritto sulla sua bottega: domani si farà credenza.
I tempi più difficili a vincere son quelli della tristezza.
I vizi dell’umanità non sono meno nell’ordine delle cose che i fulmini e le tempeste.
Non dovrebbe a rigor chiamarsi buono, se non chi potrebbe essere impunemente cattivo. La bontà sarebbe in allora più sincera.
Sebbene possa alle volte parere il contrario, 1 spirito superiore non può essere soggiogato da uno spirito inferiore.
Un sapere sregolato non è sapere.
Perché si vieta il lodare, e il biasimar se stesso?Percioché l’uno è segno di vanità, e l’altro è segno di pazzia.