Hermann Hesse – Arte
Vale per l’amore ciò che vale per l’arte: chi sa amare soltanto l’immenso è più povero e meschino di chi sa entusiasmarsi per il minimo.
Vale per l’amore ciò che vale per l’arte: chi sa amare soltanto l’immenso è più povero e meschino di chi sa entusiasmarsi per il minimo.
L’arte consiste nel fare qualcosa di nessun valore e in seguito di venderla.
Seguo la natura senza poterla afferrare; questo fiume scende, risale, un giorno verde, poi giallo,…
Come l’estasi d’amore nel momento della sua massima tensione e felicità è sicura di dover scomparire e morire l’istante appresso, così l’intima solitudine e l’abbandono alla tristezza erano sicuri d’essere a un tratto inghiottiti dal desiderio, da un nuovo volgersi al lato luminoso della vita. Morte e voluttà erano una cosa sola. La madre della vita si poteva chiamare Amore o Piacere, si poteva chiamare anche Tomba e Corruzione.
L’azione è la grande novità del linguaggio: “Fare ciò che si sa”. L’arte, sarà tanto più libera quanto più sarà antiletteraria.
Anch’io so dire tante parole, pero le parole le ho lasciate a quelli che non possono fare opere.
La natura ha migliaia e migliaia di colori, e noi ci siamo messi in testa di ridurne la scala solo ad una ventina.