John Buchan – Ateismo
Un ateo è un uomo che non ha mezzi invisibili di sostentamento.
Un ateo è un uomo che non ha mezzi invisibili di sostentamento.
Sorprendono certi intellettuali atei che, dopo aver concluso di essere figli di nessuno, sorridono beati.
Anche il non credere è, alla sua maniera, una credenza.
I credenti non vogliono rispetto, ma sottomissione.Pretendere che un ateo non possa criticare le credenze religiose, anche tramite la satira più estrema, significa pretendere la sottomissione della libertà di pensiero alla fede.Una fede che, tra l’altro, rappresenta un insulto alla ragione, alla logica e al buon senso, tutte cose che per un razionalista hanno valore, quindi dovrebbero essere gli atei a chiedere rispetto per la loro razionalità, continuamente stuprata dalle credenze religiose, tanto irrazionali quanto ridicole.
Non credo né in santi né in miracoli, perché vivo di pianti e di ostacoli.
Discutere di logica con un cristiano è un po’ come disquisire di vini pregiati con un astemio.
Io credo perché ho bisogno di credere in Dio e nel “dopo” che c’è oltre la vita. La fede, per me, è un dogma. Un valore assoluto. Che fa parte della vita di chiunque, anche di quelli che dicono di non credere.