Alexandre Cuissardes – Bacio
Il sei di luglio viene chiamato la giornata dei baci, ma in realtà è semplicemente l’unico giorno in cui i baci di giuda si riposano.
Il sei di luglio viene chiamato la giornata dei baci, ma in realtà è semplicemente l’unico giorno in cui i baci di giuda si riposano.
Bacerò le tue labbra: c’è rimasto forse un po’ di veleno a darmi morte.
È iniziato con un bacio, è cresciuto con un bacio, è finito con un bacio… l’ultimo bacio e poi tu mi dicesti addio… da quel giorno, penso solo a quello, l’ultimo, l’ultimo secondo passato con te, che se ne è andato via, come il nostro amore…
I tuoi “cyber kisses” e i “cyber muaaaa” sono arrivati. Per conservarli ho usato i posti più belli e più caldi che ho.
Un bacio… era questo che ti chiedevo… un solo bacio… dopotutto… il mio primo bacio avrei voluto riceverlo da te… ma tu eri così presa da futili questioni che finisti per illudermi facendomi soffrire così, ora…
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.
Sotto le ali di un angelo biondo, ti mando un bacio lungo e profondo…