Damiano Villi – Bacio
Ciò che ora mi serve è un bacio vero e sincero.
Ciò che ora mi serve è un bacio vero e sincero.
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.
Ma come, Amore? Mi sei stato lontano così poco e non sai più baciare?
Quand si fece ancora più vicino e posò le labbra ghiacciate sulle mie, la testa mi girava già… La sua bocca, fredda, morbida e delicata, indugiò sulla mia, finché non lo strinsi forte e mi gettai nel bacio con un eccesso di entusiasmo. Lo sentii sorridere, mentre si allontanava e scioglieva l’abbraccio.
Un bacio è una promessa di impegno.
Fu il tuo bacio, amore, a rendermi immortale.
Io capisco i tuoi baci, e tu i miei.