Antonio Catena – Bacio
Potrebbe un bacio svegliare i miei sensi assopiti e stanchi, in questa luce immortale che strazia il buio, morendo io vivo.
Potrebbe un bacio svegliare i miei sensi assopiti e stanchi, in questa luce immortale che strazia il buio, morendo io vivo.
Il bacio è come il gelato: che se non ci metti la lingua non lo gusti.
Una spugna per cancellare il passato, una rosa per addolcire il presente e un bacio per salutare il futuro.
Un bacio è un tunnel tra due anime.
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.
L’amore detta, il bacio scrive i segreti del cuore.
Affoghiamo in un mare di baci, riemergiamo in un mare di passione.