Giulio Cesare Giacobbe – Benessere e bellezza
La bellezza di una donna non sta nel suo corpo ma nel come essa lo muove (capacità di seduzione).
La bellezza di una donna non sta nel suo corpo ma nel come essa lo muove (capacità di seduzione).
Non esagerare con ciglia finte, extensions, reggiseni imbottiti con olio e pompa di pressione, spalline…
È nel difetto che sta la vera bellezza.
La bellezza sta in ciò che gli occhi guardando, decidono debba essere tale.
Tu hai la bellezza, lo sai giochi con gli uomini, credi di averli tutti al tuo cospetto, ma sai la bellezza è una nuvola passeggera, si dovrà inchinare davanti alla semplicità e all’intelligenza, rimarrai sola, sola con la tua bellezza.
Nell’immaginario femminile la scarpa rappresenta l’amica di una vita. Basti pensare al primo paio, che non si scorda mai, come il primo amore: ricordiamo tutte la prima volta che abbiamo indossato un paio di tacchi, innalzandoci a un’altezza artificiale che tutt’a un tratto ci faceva sembrare il mondo diverso, più luminoso, più bello, più raggiungibile. Ci siamo sentite donne, ci siamo sentite grandi, abbiamo percepito a occhi chiusi il vibrante potere di quelle calzature, quella sicurezza che da quel momento ci apparteneva. Abbiamo scoperto che per affrontare una situazione importante, come un discorso in pubblico o un meeting di lavoro, il caro tacco dieci è l’amico che ci sostiene; abbiamo appreso che per reagire a una brutta giornata un sandalo svettante verso il cielo è la spalla perfetta su cui piangere e che, se vogliamo sfoderare la nostra sensualità, lo stiletto è l’alleato perfetto, il Cyrano de Bergerac che ci suggerirà le mosse giuste per conquistare.
La bellezza non è esporsi, ma coprirsi per essere svelata.