Marco Giannetti – Cielo
Punto al cielo e, mal che vada, avrò vagabondato tra le stelle.
Punto al cielo e, mal che vada, avrò vagabondato tra le stelle.
Chissà cosa c’è là fuori, dopo l’universo.
Davvero, per coprirsi di un’alba. Il cielo dovrà essere puro come la notte.
Le nuvole sono il dito dietro il quale l’uomo pavido si nasconde per evitare di osservare l’immensità del cielo.
Stanotte fissavo il cielo… forse in cerca di stelle cadenti… forse di desideri da esprimere.
Persino la notte più buia non è mai completamente buia.
Guardo bianchi aironi invidiandone il volo; liberi partono lasciandomi solo. Prigioniero!