Marika Solfatti – Cielo
Come si può tenere lontano il giorno dalla notte?
Come si può tenere lontano il giorno dalla notte?
Quando la luna sconfigge il potente sole è ora di pensare alla sera; alla notte, ai sogni più belli e fantasiosi si possano mai realizzare.
L’azzurro del cielo mi fa venire voglia di volare come un impavido gabbiano in cerca dell’infinito.
Il commercio con gli angeli mi ha reso noto che i ricchi vanno in cielo…
Le stelle cadenti son desideri che muoiono prima che arrivi l’alba.
Ti guardi dentro e cerchi nel tuo cielo un altro cielo. Voli. Poi, ti fermi. Rifletti e ti scomponi pure. Un altro cielo nel tuo cielo. Caduta libera per sentire la forza di gravità. Ti estranei e, poi, rinvieni. Un cielo. Un altro cielo. Corri senza freno mentre le palpebre si bagnano d’ebbrezza. Corri quasi solo. Insegui quella comprensione, quella sensibilità, quella lealtà. Insegui. Pervieni quasi solo. Ti giri, ti rigiri, ancora giri. Stringi i denti mentre sta sopraggiungendo un sorriso. Un altro cielo nel tuo cielo.
Vorrei toccare l’arcobaleno per abbracciarlo e non lasciarlo scappare.