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  • Riccardo Bacchelli – Cielo

    Ma intanto la noce [una noce di nuvola, è detto prima] aveva partorito e svolto il più nero e feroce nembo che si vedesse da un pezzo in qua. Parve che si avventasse direttamente sul campanile, unico desto in quella vasta calura pomeridiana sprovveduta, per soffocarvi la squilla. Ma lì fu respinto, inzeppato su sé medesimo come un furioso che venga a scontrar la corsa e la rabbia su due saldi pugni. Di steso ch’era, crescente ad aduggiar cielo e terra, ribollì come la risacca del mare, rifluì e impennò il suo precipizio in una colonna da sfondare il firmamento.

  • Mirco Cherubini – Cielo

    Ci guardi dall’alto con il tuo fascino altero, osservi le nostre passioni che si consumano in un mare di stelle, illumini i nostri corpi con la tua luce leggera e ci accompagni verso un nuovo giorno. A te Luna dedichiamo poesie… a te Luna volgiamo lo sguardo… e rimaniamo incantati dalla tua bellezza.

  • Paulo Coelho – Cielo

    Tornò a guardare il cielo stellato, con lo spicchio di luna crescente – la sua preferita – che inondava di luce soave il luogo in cui si era trovata. Fu allora che ricomparve la sensazione che l’Infinito e l’Eternità procedessero tenendosi per mano, e che bastasse contemplare uno di essi – magari l’Universo senza limiti – per notare la presenza dell’altro: il tempo che non finisce mai, che non passa, che permane nel presente, dove sono custoditi i segreti della vita.