Michela Zanarella – Cielo
Mi sazio di fragili confini contemplando non una qualsiasi luce, ma generazioni limpide d’immenso.
Mi sazio di fragili confini contemplando non una qualsiasi luce, ma generazioni limpide d’immenso.
Non occorrono gli occhi del ventoper vedere l’infinito, basta sognare.
L’altra notte ho assistito sulla spiaggia all’incanto di un plenilunio. Tutto era trasfigurato dalla luce…
Io non credo nella notte. Non credo a quando mia mamma mi vieta di rientrare…
Il cielo si divide in tre, la luna vicina, le stelle che bruciano e scappano, ed in mezzo, metà dell’uomo e metà del mondo, i pianeti tranquilli, grandi esseri ancora affettuosi che conciliano l’amore e il sonno.
Non è poi così lontano il cielo, lo puoi toccare con le dita dei sogni.
Il cielo è stato per millenni la casa di Dio, ma quando l’uomo ci ha…