Jean-Paul Malfatti – Cielo
L’azzurro del cielo mi fa venire voglia di volare come un impavido gabbiano in cerca dell’infinito.
L’azzurro del cielo mi fa venire voglia di volare come un impavido gabbiano in cerca dell’infinito.
L’incubo di Oklahoma: dopo l’azione devastante del tornado-mostro, la quiete si manifesta ancora debole e incerta in mezzo alle rovine e alle devastazioni, riportando terrore e panico tra i sopravvissuti e disorientamento e dolore nei cari e familiari dei trapassati, perché sanno che un disastro del genere non è stato il primo e, sfortunatamente, non sarà l’ultimo di tanti altri che potranno produrre conseguenze simili o ancora peggiori.
Un amico deve essere un amico, né più né meno di questo.
Ogni crepuscolo trascina con sé la nostalgia del giorno passato.
Ci sono sogni che partono dal cuore e raggiungono le stelle.
Non abbiamo il minimo diritto di esigere che gli altri ci trattino in modo migliore di quello in cui li trattiamo.
Io non credo nella notte. Non credo a quando mia mamma mi vieta di rientrare a mezzanotte perché ha paura delle persone che ci possono essere a quell’ora. Io credo che se qualcuno mi deve fare o dire qualcosa lo faccia anche alle cinque, sei, sette, anche bussando alla porta di casa. E comunque essere abbandonata nuda al freddo tra le stelle non farà mai male quanto di quando m’hai abbandonata.