Socrate – Cielo
Tanto tuonò che piovve.
Tanto tuonò che piovve.
Affacciandomi alla finestra, il cielo è sfumato sul grigiastro mette un po’ di malinconia, ma il ticchettio della sottile pioggia, suona la fantastica melodia di una bellissima giornata d’inverno.
Chissà se il sole, che brilla nel cielo un giorno si dichiarasse alla luna. Chissà…
Amo le stelle cadenti. Perché mi danno sempre la speranza che qualcuna ti cada in testa.
Nuvole si stagliano nel cielo, impalpabili graffiti su un’infinita tela.
Il cielo è un concetto semplice per chi ha il vizio di sognare.
Il cielo sotto la terra.