Socrate – Cielo
Tanto tuonò che piovve.
Tanto tuonò che piovve.
Mi sono chiesto spesso il motivo per cui miliardi di puntini luminosi squarciano il cielo…
In questa notte limpida, mi sono incantato a guardare le stelle… come sono belle… sai…
Dio creò prima l’uomo e poi la donna, perché prima fece lo schizzo e poi il capolavoro!
Sai perché le stelle sono unite tra loro mentre le osservi? Perché ognuna ascolta ogni tuo pensiero, sorridendoti. Alcune sono distanti, tenendoti compagnia. Altre si avvicinano brillanti, donandoti armonia.
E nel cielo, ai miei occhi indaco di purezza, ripongo misteri del sentire… addormento paure…
Il cielo si apre a nuove situazioni, disperdendo nuvole di zucchero, orizzonti lontani per speranze a portata di mano, spesso spazzate via dal vento, imprevedibile e dannatamente ingiusto.