Elisa Palmieri – Comportamento
La bontà non vuol dire essere sottomessi, ne soccombere. Il buono è buono col suo simile, anche se tenta di esserlo con tutti, ma non essendo stupido, affronta chi lo colpisce e si difende egregiamente.
La bontà non vuol dire essere sottomessi, ne soccombere. Il buono è buono col suo simile, anche se tenta di esserlo con tutti, ma non essendo stupido, affronta chi lo colpisce e si difende egregiamente.
Le troppe lodi finiscono per danneggiare.
Mi piace dialogare con persone che sanno equipararsi e non urlare, soprattutto che non siano arroganti, permalose e presuntuose, agli altri sono indifferente.
Ciò che il pubblico critica in voi, coltivatelo. Quello, siete voi.
Per la prima volta ho incontrato qualcuno che cerca le persone e vede oltre. Può sembrare banale, eppure credo che sia profondo. Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all’incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci. Se ci accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell’altro guardiamo solo noi stessi, che stiamo soli nel deserto, potremmo impazzire. (…) Io invece supplico il destino di darmi la possibilità di vedere al di là di me stessa e di incontrare qualcuno.
Non ho mai amato le cose a metà, se faccio una cosa la devo fare bene, infatti quando faccio la stronza la faccio alla grande.
Fuggo pensieri, rincorro battiti.