Fiorella Cappelli – Comportamento
L’Invidia e la Superstizione, sono due zitelle che vivono “a sbafo”… a casa dell’Ignoranza.
L’Invidia e la Superstizione, sono due zitelle che vivono “a sbafo”… a casa dell’Ignoranza.
C’è chi getta la propria responsabilità nel grande cestino del destino, è più facile sentirsi un burattino, che responsabile del proprio declino.
Che strano…Vogliamo essere tutti moderni, al passo con i tempi,e ci portiamo dietro cose antiche…
Mi fanno sempre una certa impressione, quei soggetti che si riferiscono a se stessi parlando, troppo spesso, in terza persona. Li trovo quasi surreali: è come se si fossero costruiti addosso un personaggio, annullando drammaticamente il proprio Io.
“Miagolare l’idioma degli umani è tabù”.Così recitava la legge dei gatti, e non perché loro non avessero interesse a comunicare. Il grosso rischio era nella risposta che avrebbero dato gli umani. Cosa avrebbero fatto con un gatto parlante? Sicuramente lo avrebbero chiuso in una gabbia per sottoporlo a ogni genere di stupidi esami, perché in genere gli umani sono incapaci di accettare che un essere diverso da loro li capisca e cerchi di farsi capire. I gatti sapevano, per esempio, della triste sorte dei delfini, che si erano comportati in modo intelligente con gli umani e così erano stati condannati a fare i pagliacci negli spettacoli acquatici. E sapevano anche delle umiliazioni a cui gli umani sottopongono qualsiasi animale che si mostri intelligente e ricettivo con loro. Per esempio i leoni, i grandi felini, obbligati a vivere dietro le sbarre e a vedersi infilare tra le fauci la testa di un cretino; o i pappagalli, chiusi in gabbia a ripetere sciocchezze. Perciò miagolare nel linguaggio degli umani era un grandissimo rischio per i gatti.
Quelle sbadate, quelle che arrivano all’ultimo momento, quelle dai maglioni larghi, e dagli occhiali con…
Una buona donna sa essere anche una buona moglie.