Abel Bonnard – Ricchezza & Povertà
I poveri si vantano delle loro spese, i ricchi delle loro economie.
I poveri si vantano delle loro spese, i ricchi delle loro economie.
Ma senza denaro l’onore non è altro che una malattia.
Per chi ha già tutto e anche molto di più è facile criticare l’invidia degli invidiosi.
La ricerca di beni materiali, alla quale siamo indotti in una cultura che ha idolatrato il possesso e il consumo, ci fa perdere di vista il vero bene e senza accorgercene, riduciamo Dio alla misura delle nostre esigenze. Gesù non vuole essere re, per il pane che dà alla folla ma per quello che il prodigio della moltiplicazione dei pani significa.
Gli uomini e le nazioni che hanno molto denaro, prima riducono in miseria i loro avversari e poi iniziano a fare un’ipocrita e sdegnosa beneficenza, e la sorte è talmente perversa che consente loro di essere anche ben voluti.
Accettare un beneficio significa vendere la libertà.
Questo desiderio di potere smisurato, di avidità di denaro, di rincorrere ogni giorno di più di quello che abbiamo e che possediamo; forse crediamo o ci dimentichiamo che noi miseri mortali siamo immortali?