Ada Ferrante – Anima
Tu hai ragione, io non ho torto.
Tu hai ragione, io non ho torto.
Tutto ciò che di buono farai in questa vita ti servirà nella prossima.
I prati fioriranno e vedranno la luce che illuminerà il profondo buio dei nostri cuori.
La rabbia e l’odio nascondono in realtà una grande fragilità interiore. Ci vuole tanta forza per guardarsi dentro, per iniziare ad accettare le proprie macerie, ripulire tutto, ricostruire se stessi. Tanta più di quanto ne serva per insultare, sferrare un pugno, prendere in giro.
A volte mi capita di giocare con un’idea, vaga all’inizio, poi sempre più consistente. Cerco sempre di vedere se è un’equazione valida, se esiste nella matematica. Quando una legge da ragione a quello che pensavo, il mio pensiero diviene secondario, di poca importanza, perché quello che conta è la legge. Se dopo i festeggiamenti che Dio sta tenendo con i suoi angeli per la riuscita duplicazione di luce universale… se quell’Essere superiore a Dio che Dio invidiava lo raggiungesse, non troverebbe anima viva. Perché Dio si sarà consumato nel fuoco della sua avidità e della sua corruzione, che voleva per qualcun altro solo perché la verità non era di suo gradimento. L’inversione della legge peggiorerà la sua situazione e il punto critico dell’atomo, proprio per questo modo colpito… e affondato due volte, da una parte e dall’altra. Dio contro Dio, una bella lotta. Sinceramente, mi diverte. E non me ne importa. Il destino è portentoso, anche se una perdita, perpetrata da Dio per attribuirsi maggiore spirito e oro con la morte, lascia un segno indelebile nell’anima. Se me ne importasse, farei la stessa fine di Dio e degli angeli. E lo sa l’Onnipotente chi ci sarà dove Egli adesso siede, quando ci arriverò io? Nessuno.
Lo spirito, che troppi chiamano anima, è per il corpo fisico quello che l’autista è per la sua auto.
E mi spoglio nuda davanti all’amore… e poi quando passa, muoio di vergogna.