Ade Becci – Tristezza
Forse la felicità era racchiusa in quel regalo che non hai avuto il coraggio di aprire.
Forse la felicità era racchiusa in quel regalo che non hai avuto il coraggio di aprire.
E se poi ti manca quel qualcuno tutto il mondo perde i suoi colori!
Basterebbe in fondo così poco, per non far soffrire gli altri: uccidere il silenzio. A volte poche parole, che all’inizio possono anche ferirti, non saranno mai, più crudeli, di un silenzio, che lentamente ti uccide, nell’aspettattiva di una spiegazione che mai, tu sai, arriverà.
Chi mangia il frutto della sofferenza ne riscontra l’immediato e dannoso effetto.
Le delusioni? Chi non ne ha avute, chi non è stato tradito, chi di noi ha sempre avuto solo del bene dagli altri, in pochi o forse nessuno avrà avuto una vita perfetta, ma se ci fermiamo a pensare a ciò che ci ha fatto male non potremo mai vedere ciò che può farci star bene.
Soffriamo tanto per amicizie e amori andati in fumo, per poi un giorno stupirci di averli dimenticati, accorgendoci per caso del fatto che esistano ancora.
E quelle rose che non sono fiorite, ti hanno lasciato solo tante spine e tante ferite.