Ade Becci – Tristezza
Forse la felicità era racchiusa in quel regalo che non hai avuto il coraggio di aprire.
Forse la felicità era racchiusa in quel regalo che non hai avuto il coraggio di aprire.
Cammino seguendo la scia luminosa che lascia il tuo cuore. Non togliermi mai la luce del tuo amore, lontan da te, al buio, questa vita vede solo il nero del dolore.
Anche se mi sono fatta male e mi sono sentita delusa e ferita non ho mai smesso di usare il cuore in ogni cosa che faccio, che vivo e che dico. Posso mentire al mondo, dire che sono cambiata, che non credo più, ma non posso mentire a me stessa quando sento che il mio cuore ancora crede, ancora batte e ancora vuole provare a fidarsi di qualcuno.
Vorresti piangere, ma ti prego, non farlo, il dolore di tale scena potrebbe sbranare il mio cuore.
Ho davanti la tua foto, la guardo e la riguardo senza stancarmi. All’improvviso una lacrima scende sul mio viso, e con la voglia di sparire da questo mondo ingiusto, piango senza più fermarmi!
Ogni mattina cerco il volto dei miei vent’anni ma nello specchio, irrimediabilmente, mi appare sempre uno sconosciuto.
Niente è più triste dell’avere come ricordo più caro il dolore più grande.