Adele Reale – Stati d’Animo
Possiamo essere morti anche da vivi.
Possiamo essere morti anche da vivi.
Le emozioni sono cavalli selvaggi. Non sono le spiegazioni che ci fanno avanzare, è la volontà di proseguire.
Perché le persone interessanti sono così poche? Con tanti milioni, perché sono così poche? Dobbiamo continuare a vivere con questa specie noiosa e monotona? Sembra che il loro unico gesto sia la Violenza. In quello sono bravissimi. Brillano. Luccicore di merda, che ci ammorba ogni possibilità. Il problema è che devo continuare a interagire con loro. Almeno se voglio che le luci continuino ad accendersi, che mi riparino il computer, se voglio tirare lo scarico del cesso, se devo comprare le gomme nuove, farmi togliere un dente o farmi tagliare la pancia, devo continuare a interagire. Ho bisogno di quegli stronzi per le piccole necessità, anche se loro, in sé, mi fanno inorridire. E inorridire è una parola gentile.
Poi tutto finisce. Improvvisamente e nemmeno te ne accorgi, o forse si lanciano segnali sottili come messaggi in bottiglia ma sei talmente annebbiato dagli eventi, talmente ubriaco, che non li vedi nemmeno e passano inosservati. Così la bottiglia si infrange in mille pezzi sugli scogli appuntiti della vita e forse qualcuno ne leggerà il contenuto senza capire di cosa si tratta.
Sono una lunatica rompipalle, non mi va mai bene niente. Quando mi arrabbio sono pessima e aggressiva. Se mi sento ferita divento cattiva e se mi rendo conto che si sono presi gioco di me anche bastarda. Però malgrado questi miei difetti almeno io sono vera, istintiva e non vivo di copioni! Non sarò perfetta ma non mi cambierei mai con quei perfettini del cazzo che hanno al posto di pensieri, ragionamenti e idee proprie squallidi copioni mal interpretati!
Avrei voluto nascere meno ingenua perché a volte vorrei ancora provare il piacere di esserlo.
Ho ancora cicatrici ben visibili, cucite come fiori, sono la bellezza dei miei giorni ormai trascorsi, sono il mio orgoglio.