Adlai Ewing Stevenson – Società
Il momento di fermare una rivoluzione è il principio non la fine.
Il momento di fermare una rivoluzione è il principio non la fine.
In Italia non si comprende ancora chi deve vergognarsi, se chi commette un reato oppure chi lo denuncia o lo fa emergere.
La violenza alla natura è un forte ingrediente della nostra civiltà da cento anni a questa parte.
Le televisioni esercitano in questo periodo un vero e propio terrorismo psicologico alle masse. C’è una regia occulta e satanica, un disegno ben predefinito da raggiungere, vogliono portarci civilmente alla povertà, senza che nessuno possa gridare al falso!
La libertà non è un diritto: è un dovere. Non è una elargizione: è una conquista. Non è una uguaglianza: è un privilegio.
La giustizia italiana? Troppo garantista. Spesso, molto spesso, si condanna il mezzo con il quale si è individuato un colpevole che quindi rimane libero. Il fine deve giustificare i mezzi!
Mentre i lavoratori onesti si ammazzano per versare i loro contributi allo stato, lo stato dà anch’esso il suo contributo ai lavoratori: contribuisce a far loro la pelle, ad incenerire i loro sogni e i loro esigui risparmi, ed è anche lungimirante, trova cioè il modo per garantire ai pensionati un futuro di merda.