Agnolo Pandolfini – Abitudine
La troppa dimestichezza toglie la riverenza.
La troppa dimestichezza toglie la riverenza.
L’abitudine è quella cosa che non manca mai durante la giornata, di darci o meno…
La natura sbaglia raramente, l’abitudine spesso.
Continuavo a cercare il profumo delle rose in questo mondo di fiori finti.
Chi possiede grandi averi non può immedesimarsi alle necessità dell’indigente.
Gli adattamenti sono lenti cedimenti.
Ho preso l’abitudine di abbracciarmi da sola! Ci sono sempre per me, quando mi chiamo non ho impegni, non mi infastidisco per la perdita di tempo, mi capisco, so perfettamente cosa voglio dire quando parlo confusamente tra i singhiozzi, mi scuso da me e non ci sono conseguenze, equivoci od offese quando do di matto. So compatirmi e tollerarmi quando sono odiosa fino all’inverosimile, ingestibile, villana e capricciosa. Ho preso l’abitudine di abbracciarmi da sola perché se dovessi aspettare che qualcuno lo faccia, morirei di freddo. Non ho a chi chiederli questi abbracci, ma dopo un po’ non se ne sente neppure la mancanza, o l’esigenza, si ha solo la percezione di un retrogusto che sa di calore e completezza quando se ne ricevevano; probabilmente, se ci fosse qualcuno a donarmeli, li rifiuterei non riconoscendone l’intenzione.