Albert Camus – Filosofia
In nome di che cosa giudichiamo, noi che giudichiamo?
In nome di che cosa giudichiamo, noi che giudichiamo?
Mettetemi un’etichetta, e mi avrete annullato.
Esprimendo un’opinione,non ci rendiamo contocome verrà considerataveramente:nella migliore ipotesi,una profonda valutazione,e nella peggiore…un pesante giudizio,ma raramentecome è realmente…una personale riflessione!
Accada quel che accada, i giorni cattivi passano come tutti gli altri.
Quando due che non credono all’amore si mettono insieme lo fanno per combattere la noia…
Cristo e sua moglie (la Rosa), imbufaliti perché credono che il Bene voglia ucciderli, hanno resuscitato il Fascio facendolo passare per antifascismo, macellando l’unica che poteva opporsi, rapendola dicendo che la verità è una fissazione, temendola. Furiosi e piangenti, sequestrato l’Acqua nella proliferazione dei Figli-dèi, sostenuti dal Padre per irretire tutto il cosmo nell’Oscenità Assoluta, nell’estinzione di tutte le cose. Il disgusto per l’immondo e cieco disegno, non è per moralità, ma per sopravvivenza, vedendo che Tutto sta procedendo verso qualcosa di peggiore della Morte. Il Nulla. Dove “regno” e “regnare” perderanno completamente di significato.
Lo spazio e il tempo sono due verità inevitabili: la prima è libertà, mentre la seconda è schiavitù.