Albert Camus – Politica
Quando saremo tutti colpevoli, sarà la democrazia.
Quando saremo tutti colpevoli, sarà la democrazia.
Fintanto che l’uguaglianza non sarà perseguita in termini reali, con adeguate leggi, il popolo si ritroverà sempre povero ed in miseria.
Alle promesse mancate di un comunista preferisco i fatti di un fascista. Alle promesse mancate di un fascista preferisco i fatti di un comunista. Se un comunista mi dimostrasse che da domani le tante cose di buonsenso che tutti chiedono venissero fatte lo voterei. Se un fascista mi dimostrasse che da domani le tante cose di buonsenso venissero fatte lo voterei. Ma il problema di scegliere non si porrà mai. In Italia sia gli uni che gli altri agiscono allo stesso modo ed hanno un comune obiettivo, il potere.
Troppi si sentono “all’altezza” di entrare in politica, molti cittadini invece non si sentono “alla bassezza” di votare qualcuno.
L’opera d’arte nasce dalla rinuncia dell’intelligenza a ragionare il concreto.
Questi giorni sono rimasto ad osservare. Avrei preferito non farlo. L’unica cosa che sono riuscito a vedere è il niente che avanza inesorabile inghiottendo al suo interno tutto ciò che incontra lungo la via. Il niente che assorbe l’intelligenza, la speranza, il senso di comunità. Presidenti della Repubblica che sono stati riconfermati come ultima spiaggia per poter risollevare il paese dalle macerie che loro stessi hanno contribuito a generare. Comici che si spacciano per politici e che chiamano le masse alla “marcia su roma” per poi (dopo aver visto che erano 4 gatti come da lui stesso pronosticato) non presentarsi. Casi umani disperati, che tentano di uccidere altri esseri umani, essere giustificati ed essere presi ad esempio come risultato della mala-politica. Il niente culturale, politico, sociale e morale determinato dal qualunquismo e dai benpensanti dell’informazione che sempre più è diventata formazione. L’occupazione della rete da parte di chi crede che internet sia “cosa” loro con la sistematica denigrazione dell’opinione altrui. Eppure credo e voglio credere che anche in questa notte vedremo spuntare la luna dal monte che ci rischiarerà il cammino.
Il popolo non può cambiare neppure le cose piccole, i politici non vogliono cambiare neppure le cose grosse.