Albert Camus – Stati d’Animo
Nel bel mezzo dell’inverno ho infine imparato che vi era in me un’invincibile estate.
Nel bel mezzo dell’inverno ho infine imparato che vi era in me un’invincibile estate.
È inutile prendersela con la malasorte: occorre guardare avanti ed imparare, se occorre, a muoversi nel buio. Prima o poi uno spiraglio di luce si intravvedrà.
Sono stanco di essere stanco.
Sono sempre più convinta, che alcune persone non cambieranno mai. Avranno sempre una maschera nuova per mentire, perché la menzogna e la loro vita, la loro quotidianità. Sempre più felice e convinta di aver fatto più che bene a lasciare indietro alcune persone che non solo facevano del male alla mia vita, ma nonostante io volevo bene a loro e perdonavo sempre, con la speranza che magari col tempo sarebbero cambiate. Ogni volta la delusione era sempre maggiore. Oggi decido di scegliere me, la mia serenità, per quanto possa far male, dire basta col passato preferisco cosi. Il tempo forse mi darà ragione. A volte sono sempre le scelte più difficili quelle giuste.
Io metto una lente davanti al mio cuore per farlo vedere alla gente.
Io non riesco a portare rancore anche quando sono attaccato per i miei errori, ed anche quando devo sopportare quelli altrui!
I pensieri non ci lasciano mai, sono sempre in nostra compagnia, alcuni li ascoltiamo e dentro il nostro cuore li tratteniamo, altri una sola volta, e poi li cancelliamo. I pensieri sono come il vento, a volte arrivano e ci scompigliano altre volte siamo noi che con la mente li andiamo a cercare, magari seduti al tramonto in riva al mare. Senza di loro non si può stare anche se a volte sono pieni di parole amare.