Albert Einstein – Felicità
Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino. Di cos’altro necessita un uomo per essere felice?
Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino. Di cos’altro necessita un uomo per essere felice?
Le gravi catastrofi naturali reclamano un cambio di mentalità che obbliga ad abbandonare la logica del puro consumismo e a promuovere il rispetto della creazione.
La vita non è una scelta, la felicità neanche, viviamo sperando di essere felici e spesso non lo siamo per ciò che viviamo, ma possiamo sempre tentare di vivere al meglio per cercarla sempre un po’ di quella felicità.
Esiste davvero la felicità e dov’è? La rincorriamo per tutta la vita e non ci accorgiamo di averla a portata di mano. La felicità è in una mano che stringe la tua, è in un abbraccio che ti avvolge e ti toglie il respiro, in una tenera e delicata carezza. È in tutti quei piccoli gesti quotidiani che spesso non sappiamo appezzare, è in tutte quelle cose che ci sembrano banali, scontate, che sottovalutiamo e che invece hanno un valore immenso la felicità è ricevere un complimento, un invito, una telefonata, è fare una passeggiata con una persona cara, è scambiare qualche chiacchiera con un amico. È in quelle cose inaspettate che sorprendono e emozionano, è nei colori che noi diamo alla nostra vita, nella nostra interiorità, nella pace che abbiamo dentro di noi.
Felicità, è vedere splendere il sole sulle colline del cuore in un giorno che il cielo si piove.
L’immaginazione è più importante del sapere.
Sorrido a chi mi sta di fronte, sorrido a chi mi guarda, sorrido a te, sorrido alla vita, sorrido a me stesso!