Alda Merini – Vita
Ogni uomo della vita mia era il verso di una poesia perduto, straziato, raccolto, abbracciato. Ogni amore della vita mia e cielo e voragine e terra che Maggio per vivere ancora.
Ogni uomo della vita mia era il verso di una poesia perduto, straziato, raccolto, abbracciato. Ogni amore della vita mia e cielo e voragine e terra che Maggio per vivere ancora.
L’avevo firmata con il sangue, mescolato a qualche frase gettata qua e la, che sapevo significare. Era il senso inaudito di una melodia che sale e scende, pulsante, compattata in una figura nera di carne, la mia. Amavo la vita ed amavo amarla. La accoglievo fremente. Un respiro.
Solo la rabbia cresce senza sforzo alcuno.
Vuoi far parte della mia vita? Entraci come fosse un luogo di culto, togliendoti le scarpe o sarò io a togliermi le scarpe e a scaraventartele in fronte.
Prenditi tutto ciò che vuoi. Fallo in questa vita, non te ne sarà data un’altra.
Come nasciamo ce n’è andiamo, la nostra vita è fatta di persone fantastiche che ci vogliono bene e ci amano, ma purtroppo prima o poi anche loro ci lasciano. L’unico modo per andare avanti è farsi forza, credere in se stessi e cercare di non avere mai nessun rimpianto.
Questa vita ingorda di ricordi spende ogni attimo alla ricerca del passato poiché il presente è fuggevole e il futuro indefinito.