Aldous Leonard Huxley – Progresso
La grande tragedia della scienza: il massacro di una bella ipotesi da parte di un brutto dato di fatto.
La grande tragedia della scienza: il massacro di una bella ipotesi da parte di un brutto dato di fatto.
Non è permesso a nessuno di vivere su quello che fu fatto da altri prima di noi. Bisogna che noi creiamo.
Per Lawrence, l’esistenza era una continua convalescenza; era come se fosse nato di nuovo da una malattia mortale ogni giorno della sua vita. La sua dialettica rivelava cosa vedevano i suoi occhi convalescenti.
Nel corso della storia la fine di un sopruso non è che l’inizio di un nuovo.
L’essere umano è una fonte inesauribile di idee.
Quando si pensa che una detestabile coalizione di ministri perversi, di magistrati in delirio e di ignobili settari ha potuto, ai nostri giorni [fine ‘700 – inizi ‘800 NdR] distruggere questa meravigliosa istituzione [la Chiesa missionaria NdR] e farsene un vanto, sembra di vedere quel folle che metteva trionfalmente il piede su un orologio dicendogli: ti saprò ben impedire di far rumore. Ma che dico mai? Un folle non è colpevole!
Le scienze, ognuna tesa nella propria direzione, finora non ci hanno nuociuto gran che; ma un giorno, il confluire di frammenti di conoscenza dissociati schiuderà panorami della realtà talmente terrificanti che o impazziremo per la rivelazione, o fuggiremo dalla sua luce mortale, cercando rifugio nella pace e nella sicurezza di nuovi secoli bui.