Paul Valéry – Progresso
Bisogna chiamare scienza soltanto l’insieme delle ricette che riescono sempre. Tutto il resto è letteratura.
Bisogna chiamare scienza soltanto l’insieme delle ricette che riescono sempre. Tutto il resto è letteratura.
Senza sofferenza non c’è scienza.
Ho partecipato ad un consiglio di classe genitori-alunni-insegnanti scuola superiore. Tutti dicono che i giovani negli ultimi venti anni (quindi rispetto a noi genitori/insegnanti) sono cambiati tantissimo, sono cresciuti più velocemente di noi, sono cresciuti in un modo e in un mondo molto diverso dal nostro. Verissimo!La seconda verità? Aver visto che ci sono ancora gli stessi insegnanti di venti anni fa…
Non guardo ciò che sta in primo piano ma osservo lo sfondo, per vedere quello che c’è dietro le apparenze e che non viene considerato perché volutamente messo e lasciato in secondo piano. Infondo, ignorare ciò che sta in fondo, è come voler sottovalutare che il cielo tiene la terra.
Il cellulare: privazione della privacy, impossibilità di ritrovarsi nella propria intimità senza essere disturbata da uno squillo, angoscia dei genitori nell’irreperibilità, guinzaglio della libertà!
L’industria fiorisce: lo si vede dalla natura morta.
Tutti i progressi dell’uomo sono vani se non elimineremo dal mondo la malnutrizione.