Alessandra Colleoni – Paradiso & Inferno
Trattami come una disgrazia poi dimmi che sono la tua salvatrice. È una sorta di tortura, potrei invecchiare abituandomi a questa specie di inferno?
Trattami come una disgrazia poi dimmi che sono la tua salvatrice. È una sorta di tortura, potrei invecchiare abituandomi a questa specie di inferno?
Spero che in paradiso si possa far l’amore, tanto d’amplificare anche l’emozioni e poter toccare il cielo con un dito.
C’è un inferno da cui fuggire e un paradiso in cui restare, ecco cosa rappresenta la scrittura. Puoi diventare qualunque cosa e mimetizzarti, puoi trasformarti divenire per poi ritornare allo stato originario. La scrittura non ha dogmi rigidi, non rema contro la natura di chi la usa e non ha perimetri.
Ci siamo scelte o il destino ha scelto per noi? Non importa, l’importante è che ci siamo trovate. Un’Amica come te è il regalo più grande che la vita potesse farmi. Ti amo.
Il paradiso forse è un po’ noioso e c’è così tanta imbottitura di piume di Serafini che è vietato fumare. Magari a volte gli angeli fumano e quando arriva l’arcangelo buttano via i mozziconi: ecco perché vedi le stelle cadenti.
Quando gli angeli sognano, i demoni agiscono.
In paradiso un angelo non é niente di particolare.