Alessandra Rapallo – Stati d’Animo
Mi domando spesso se riuscirò mai a perdonarmi il male che mi sono fatta.
Mi domando spesso se riuscirò mai a perdonarmi il male che mi sono fatta.
Stimati! Inutile cercare di far capire agli altri ciò che sei, vivi bene e sereno perché chi meglio di Dio per darti il giusto peso per ciò che vali? Tanto gli altri vedono per come sono dentro.
Molti uomini nascono con una formidabile teatralità, ma non praticando la nobile arte dell’attore, involontariamente vivono recitando e, spesso, questo fatto rende loro la vita più piacevole. Riescono infatti a nascondere dietro la loro naturale maschera le sofferenze, lasciando spazio alle cose più liete, iniziando dai sorrisi per i quali non hanno mai chiesto biglietto.
Prendetemi tutto, spogliate i miei angeli, privatemi del mio cuore e calpestate i miei prati, ma vi prego non portatemi via la mia anima Rock, senza di lei la mia follia non riuscirebbe più a prendere il volo.
Piangi per amore, impossibile pensare di fare a meno di qualcuno, del suo odore, della sua presenza, della sua voce. Malgrado il male ricevuto, la delusione, tu pensi di non farcela. Poi un giorno ecco che ti svegli e capisci che non solo non hai perso niente, ma essere stati lasciati è stata una delle più grandi vittorie mai raggiunte. La lucidità mentale rende le cose molto diverse da come appaiono guadandole solo con il dolore del cuore.
Sto buttando via l’adolescenza, me stessa, i miei pochi amici, tutto. Sono sola, racchiusa dentro un buco nero.
Come una fotografia impressa nella mente dove scorrono immagini di emozioni, frammenti di vita che si conservano per non morire mai immagini di strade, di fiori, immagini di città e di mari, immagini che solo a guardarli ti emozioni talmente tanto che a volte ti capita di rimanere senza parola. Immagini di mani che sfiorano un viso stanco e che lo scaldano attraverso la luce di un cuore che ti ama, di un’anima che brilla e che desidera di essere stretta tra le braccia di un bacio sognato, un bacio sussurrato dall’ebrezza dei sospiri, e poi lo senti scivolare nel cassetto dei ricordi, in un cassetto che quando lo riapri le lacrime scendono inaspettatamente senza nemmeno accorgersi che quelle lacrime sono il frutto di un amore lontano. E come una fotografia la porti al petto per scaldarla dai battiti di un lieve ricordo.