Alessandro Accica – Vita
Un uomo che mostra le sue fragilità è un grande uomo.
Un uomo che mostra le sue fragilità è un grande uomo.
Il genio si muove nella follia, nel senso che si tiene a galla là dove il demente annega.
Nella vita incontrerai inevitabilmente due categorie di persone: quelle che ti fanno del bene e quelle che ti fanno soffrire. È così e lo sarà sempre! È inutile pensare di poter scegliere solo ed esclusivamente le persone che più ci piacciono e lamentarsi delle persone meschine che incontriamo ogni giorno. La vita è caratterizzata costantemente da alti e bassi, da periodo neri o felici, da persone che ci meritano e non ed è bella proprio per questo! È bella perché non segue una linea continua e ti riserva sempre nuove sorprese senza mai annoiarti.
Vivere per, vivere con, vivere di: il sogno di ogni uomo.
È tutta una danza confusa dove nessun movimento ha un proprio tempo, ci si muove perché si deve, perché si sa, sappiamo, che se ci si ferma è impossibile andare avanti. Non riusciremo mai ad azzeccare il tempo giusto, il ritmo scorrerà mentre noi, stanchi, cercheremo di stargli dietro. È tutto troppo veloce ed il tempo non si ferma,, la musica si alza e si abbassa e non si può far altro che seguirne il vortice sperando di arrivare prima o poi alla fine della canzone, dove tutto, si spera, andrà meglio. Dove “questa cosa” avrà una definizione, un modo per chiamarla, e non sarà solo qualcosa che esiste ma è precaria. Non sarà più appesa ad un filo, quando la musica si spegnerà tutto avrà un posto giusto in cui stare, un tempo in cui ballare e il proprio ritmo da seguire.
Il sunto dell’intelligenza è far credere d’esser geni a degli emeriti imbecilli.
Il segreto per sentirsi sereni è restare uniti, uniti a qualsiasi cosa ci faccia sentire bene. Ognuno di noi ha bisogno di qualcosa per sentirsi bene, ma appena qualcosa va male ci si lascia andare nelle mani della disperazione, si pensa e si ripensa solo ai problemi, ci si rinchiude nelle proprie angosce. Tutto quello che ci rende felici è un dono per noi, come sentirsi felici in se è un dono, perché non unirsi tra i propri doni anche difronte alle cadute? Non è più forte la felicità di tutto il resto?