Alessandro Ammendola – Paura & Coraggio
Vorrei un abbraccio così forte, da spezzare ogni mia paure.
Vorrei un abbraccio così forte, da spezzare ogni mia paure.
L’unica vera gabbia è quella che ogni giorno ci costruiamo intorno accettando i soprusi.
Ho visto un dì la grande valle, un mondo dove tutta la realtà è nel silenzio e che l’animo fa rimanere muto. Ah! Quanto era bello lì! Bianco e azzurro ero circondata, segreti non svelati e persone riviste dopo tanto tempo. Bello era ricordare quel posto; foresta bianca di diverse forme e azzurri, gamma dove potersi specchiare.Cielo trasparente che da sul piccolo pallino è sì grande ma bello solo a vedersi. Invece io, che sono qui, tutto cambia; i sentimenti si buttavano per tutto il cielo e i miei piedi, come per incanto, era sospesi nel vuoto più profondo.Lassù niente era brutto, non regnava il furore ed ero fuori tra liti tra adolescenti. Se ci si domanda com’è la valle Santa, una cosa si può dire: luogo di felicità. Ci si è sempre posto come mai non si può toccare con un dito il cielo tranne quando si chiude un occhio, ora l’ho capito: basta aprire il cuore e la felicità che vuoi trasmettere A quelli che si chiamano: persone amate.
A furia di voler essere diversi dagli altri, si rischia di diventare diversi, ma solo…
La paura ha mille occhi e può perfino vedere sottoterra.
Non ho paura del tempo che passa velocemente, ma di quello che potrei sprecare inutilmente.
Non dobbiamo avere paura della solitudine, ci sarà sempre qualcuno in questa terra che sarà pronta a tenderci una mano nel momento in cui non avremo più forze. Coraggio dunque, e viviamo serenamente illuminando tutto ciò che ci circonda.