Giuseppe Catalfamo – Paura & Coraggio
Occhio ragazzi, non sapete con chi avete a che fare, sono un poco di buono, cattivo e rivoluzionario.Getto la carta per terra, sputo controvento e rispondo male al postino che mi recapita le multe.
Occhio ragazzi, non sapete con chi avete a che fare, sono un poco di buono, cattivo e rivoluzionario.Getto la carta per terra, sputo controvento e rispondo male al postino che mi recapita le multe.
Se un giorno avrai paura di non avere la forza di affrontare la vita, pensa che da piccolo avevi paura del buio, pensa che da adolescente avevi paura delle delusioni, pensa che adesso, da grande, puoi avere paura di tutto ma se sei riuscito a crescere quella forza ce l’hai dentro.
Io dai mille sogni nel cuore. Io dalle mille speranze nell’anima, io delle volte così fragile da rifugiarmi nelle mie paure. Io con quella voglia di non mollare, con quella tenacia di farcela nonostante tutto. Io cocciuta, e testarda. Guerriera e temeraria, ma anche una dolce e impaurita creatura che vuole e tenta tutti i giorni di essere migliore di ieri! Io con ancora tante cose in sospeso, io dalle mille lacrime cadute in silenzio, ma anche dai mille sorrisi mostrati alla luce del sole. Io semplicemente quella piccola donna che ogni giorno, cerca di andare avanti, credendo e sperando nelle proprie forze!
Sogno d’amare a gravità zero.
Jeans a vita bassa e perizoma, decoltè generosi e minigonna, sono gioielli per impreziosire affusolate dita, non cammei per reliquie vetuste.Sopravvivere alla gioventù è non inseguirla come fa il cane col piccione.
In passato avrei dovuto dire cose che non ho detto, avrei dovuto fare cose che non ho fatto, per paura, per timore, per fragilità, adesso sono cambiata, cresciuta, adesso dovrei evitare alle volte di parlare e di fare cose che non dovrei, evidentemente le vie di mezzo non sono il mio forte.
Le grandi menti sono così…Torquato Tasso fu felice solo con Orazio Orlando.Leonardo di sir Piero Da Vinci fu felice e giocondo col Salai.Meravigliosi e persino teneri furono Mercury e Nureyev.Umberto II di Savoia lo tenne nascosto, ma Lami lo sconfessò.Tchaikovsky, orgoglioso, non ne fece mai segreto.Spesso m’accontento d’esser imbecille.