Alessandro Ammendola – Ricordi
Intimità non è denudare una donna, ma è vestirla di ricordi.
Intimità non è denudare una donna, ma è vestirla di ricordi.
A volte, bisognerebbe dire un grande vaffanculo ai ricordi!
Una maledizione è quando un dolce ricordo, si trasforma in incubo trafiggendo l’anima.
Il cielo registra in un suo rotolo ogni storia personale e la sintetizza nel DNA.
Talvolta si incontrano persone minuscole come la più piccola delle matrioska. Sembrano meschine e inutili, ma se ti soffermi a conoscerle e ad andare a fondo nel loro cuore scopri quanto siano grandi.
Mi aggiravo, mi aggiro da solo attorno al faro bianco, tra sterpi e pruni, graffio le caviglie. Il mare stridulo e salmastro, il vento porta la solitudine del mare immenso, rotondo, sto nella riva pietrosa, un angolo fuori, l’acqua che accoglie il lavacro, mi immergo per la purificazione del corpo, della mente, per staccare dal mondo, per non sentire, per non vedere, per condividere l’acre e il selvatico, la terra nuda, la sabbia, la polvere, il sabbione, le pietre che pungono, sto supino sotto il ginepro aspro e contorto, il vento, il mare, le pietre, la solitudine, il silenzio, l’acqua,.
Quando fai un trasloco finisci sempre col perdere o ritrovare qualcosa, dovrei fare il trasloco dei miei ricordi, magari perdo quelli brutti e ritrovo quelli belli.