Alessandro Ammendola – Silenzio
Il rancore fa paura quando matura nel silenzio.
Il rancore fa paura quando matura nel silenzio.
Da oggi il silenzio sarà ciò che regalerò a chi altro ho da dire. Vado avanti per la mia strada che vale molto di più di parole poco intelligenti. Contano i fatti non le parole nella vita quelli sono quello che dimostrano chi sei!
Il silenzio eterno degli spazi infiniti mi spaventa.
Nel suono del silenzio c’è la perfezione.
E poi arriva il silenzio, quello inevitabile, quello conclusivo, il cerotto sopra il taglio a cui è chiesto di assorbire il siero dell’addio. È silenzio vero, quello che non ha più nulla da dire perché tutto è già stato detto, giocato e tradito. È il silenzio del tempo, quello che si prende la vita quando si è vista sprecare le occasioni di felicità che ha offerto. È il silenzio della lealtà che rimane muta davanti alla sua stessa mutilazione e con lo sguardo al cielo, attende il nuovo giorno. È il silenzio duro, quello che durerà per sempre perché non ha nulla da perdonare a chi non comprende di avere sbagliato. È silenzio acido, quello che corroderà ciò che è rimasto. È il silenzio dell’addio.
I discorsi più belli sono quelli dove il silenzio diventa emozione, i baci passione, l’amore poesia dei sensi.
Ho spesso rimpianto le mie parole, mai il mio silenzio. Il mio silenzio ha detto più cose delle mie parole!