Alessandro Ammendola – Stati d’Animo
Perso nel buio più profondo, mi ritrovai dopo aver bruciato i costumi dell’inganno.
Perso nel buio più profondo, mi ritrovai dopo aver bruciato i costumi dell’inganno.
Da voce alla sofferenza, il dolore che non parla imprigiona il cuore agitato e lo fa schiantare.
Il sonno è lontano, nella mia mente rimbomba un suono ossessivo, dentro il mio corpo sembra che ci sia un cane che mi divora il cuore.
Poi stima il mio ingegno e le mie capacità più del mio cuore, che pure è il mio unico orgoglio, la sola sorgente di tutto, di ogni mia forza, di ogni felicità, di ogni sventura. Sì, quello ch’io so chiunque lo può imparare… ma il mio cuore non l’ho che io.
Spesso la disperazione ha vinto le battaglie.
Infelici sono quelli che hanno tanto cervello da vedere la loro stupidità.
Dopo aver suonato Chopin, mi sento come se avessi pianto su peccati che non ho mai commesso e mi fossi afflitto per tragedie che non ho mai vissuto.