Alessandro Ammendola – Stati d’Animo
Perso nel buio più profondo, mi ritrovai dopo aver bruciato i costumi dell’inganno.
Perso nel buio più profondo, mi ritrovai dopo aver bruciato i costumi dell’inganno.
Spogliare la menteper vestirladella tua presenza…
In occhi di Luce troneggia un Silenzio che respira…
Mi giro verso la finestra, chiusa e riflessa nel vetro riesco a vedere la mia immagine. Guardo oltre. Il vento sta muovendo bruscamente i rami degli alberi. Non hanno più nemmeno una foglia indosso, ma presto si rivestiranno di nuova vita. Intanto mi permettono di guardare alle loro spalle, ancora più lontano. Riesco a scorgere i lineamenti delle colline e delle luci a fondo valle. Con l’avanzare dell’oscurità si fanno sempre più brillanti, affermando insistentemente la loro presenza, quasi a voler fare a gara con le stelle. La prima si è già affacciata sul nostro cielo e come me sta ammirando una sera di inizio primavera, dove la brezza porta con sé l’odore della voglia di rinascere e ricominciare.
Stasera è la malinconia a prendere il sopravvento. E mentre una lacrima accarezza il viso, porto le mani al volto, sposto i capelli, asciugo le lacrime e vado a dormire, perché domani potrebbe essere il mio giorno migliore per vivere.
Senza immaginazione, la paura non esiste.
Il più bel pensiero è un’emozione, una rima scritta sul cuore con la penna dell’anima.