Alessandro Ammendola – Stati d’Animo
Si dice che “non può piovere per sempre”, ma io non temo la durata, per me la parte più difficile è il temporale.
Si dice che “non può piovere per sempre”, ma io non temo la durata, per me la parte più difficile è il temporale.
Provo come una sensazione di abbandono: abbandono al lento scorrere della vita, alle sensazioni, alle piccole manie della gente. Come se nulla più importasse o fosse rilevante, mi trascino da una parte all’altra della città. Eppure ci deve essere qualcosa che importa veramente, in fondo, che ci fa galleggiare nella consapevolezza che qualcosa di importante, nella nostra vita, lo abbiamo realizzato e che, in fondo, siamo solo in un momento di stallo, in attesa che le acque ci smuovano.
Non sforzarti di capire con la mente ciò che solo il cuore è in grado di capire.
Io amo chi resta, chi ha il coraggio e la voglia di restare! Non amo chi per un motivo o un altro sparisce, chi si scorda di te.
Non c’è cosa peggiore di avere persone a cui vuoi bene in difficoltà emotive e essere lontani. Perché non c’è cosa peggiore che dimenticarsi di essere umani. Non c’è cosa peggiore che essere egoisti e indifferenti. A volte basta così poco per fermare una lacrima e far nascere un sorriso.
Povero corpo mio, la furia del tempo ti ha vissuto, fra le sue onde tu hai navigato, hai guardato sempre avanti facendo finta che tutto fosse in sintonia con il vivere, quanta paura per un acciacco. Ora senti gli anni pesare, ti sforzi e vuoi ritornare quel giovane che eri, questa vita vestita di vecchiaia riscopre ora la sua giovinezza interiore: questo suo spirito che non muore.
Dobbiamo imparare a rispettare e a perdonare. Siamo troppo poveri d’amore.