Alessandro Ammendola – Vita
Spesso siamo convinti di conoscere tutto dalla vita, che smettiamo di viverla.
Spesso siamo convinti di conoscere tutto dalla vita, che smettiamo di viverla.
Il tempo che passa è una benedizione. Non è una condanna, ma semplicemente la vita che scorre.
È solo toccando il fondo che le cose torneranno a farti risalire.
Aprire gli occhi su qualcosa è sempre una faccenda molto personale.
Se il passato graffia, impara ad accarezzare il presente per rendere migliore il futuro.
Semmai smettessi di essere stupido e incosciente e se dicessi di no a del buon rum o a un viaggio vi autorizzo a uccidere il mio spirito, a calpestarmi e a condannarmi all’oblio. Ma se smettessi di scrivere come solo io so fare fate di me ciò che volete; e che sia depravatamente perfido, ignobile e oltre il limite dell’immaginabile.
Sento e leggo di centinaia di persone che chiedono scusa a qualcuno, a loro stesse e al mondo intero. Ma scusa di cosa? Scusarsi dei propri sbagli è come chiedere scusa per aver respirato. E non perdonare qualcuno significa ignorare la mediocrità della natura umana. Se non si è in grado di perdonare, non resta che eclissarsi dalla vita e vivere solo per se stessi. Ma guai a coloro i quali continuano a vivere nel mondo e a chiedere scusa per essere dei mediocri, consapevoli o inconsapevoli che prima o poi rifaranno il medesimo errore. Cancelliamo la parola “scusa” dal vocabolario. Io non mi scuserò mai di essere quello che sono: un mediocre, ipocrita ed egoista essere umano.