Alessandro Baricco – Destino
Perchè un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte.
Perchè un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte.
Non si scappa dal proprio destino, si può solo scegliere come affrontarlo.
Le certezze non sono di questo mondo. E quelle poche sono quasi sempre negative.
L’universo non ti dona l’amore, la saggezza e la conoscenza, l’universo crea le condizioni perché tu li possa risvegliare e ampliare.
Creare è dare una forma al proprio destino.
Non sei sfortunato, nessuno boicotta la tua felicità. Se sul tuo percorso ci sono più ostacoli rispetto a quello degli altri, è solo perché sei destinato a diventare migliore di loro.
Nel corredo della normalità d’ordinanza è dato, irrinunciabile, il fatto che siamo cattolici – credenti e cattolici. In realtà quella è l’anomalia, la pazzia con cui ribaltiamo il teorema della nostra semplicità, ma a noi pare tutto molto ordinario, regolamentare. Si crede, e non sembra esserci un’altra possibilità. Ciò nondimeno, si crede con ferocia, e fame, non di una fede tranquilla, ma di una passione incontrollata, come un bisogno fisico, un’urgenza. È il seme di una qualche follia – l’addensarsi evidente di un temporale all’orizzonte. Ma padri e madri non leggono la burrasca in arrivo, solo invece il falso messaggio di una mite acquiescenza alle rotte della famiglia: così ci lasciano andare al largo.